Descrizione
Vittoria del Comune di Foggia nella datata controversia che vedeva l’Amministrazione contrapporsi alle richieste della ditta Later. Fin srl per acquisire al proprio patrimonio l’immobile di via Gramsci, sede di molti suoi uffici. La corte di Appello di Bari ha sposato integralmente la linea difensiva del Comune, avanzata nel ricorso contro una sentenza di primo grado che vedeva l’amministrazione soccombente. Premiata dunque la ferma posizione assunta dal Comune di Foggia in tutti in questi anni su una vicenda piuttosto complessa.
Nel 2015 al termine di un contratto di locazione finanziaria sull’immobile, al momento della stipula del contratto di compravendita, il Comune constatava che sullo stesso immobile gravavano alcune ipoteche. Per questo gli uffici rifiutavano il pagamento dell’ultima rata del leasing e la quota di riscatto, non perfezionando quindi l’acquisizione dello stabile. La controversia aperta, con richieste in prima istanza particolarmente onerose da parte della ditta Later Fin, riceveva in primo grado un pronunciamento contro cui il Comune di Foggia ha fatto valere le proprie ragioni in appello.
Ieri notificata all’Ente dagli avvocati di parte la sentenza del Tribunale di Bari che riconosce nel merito le ragioni dell’Amministrazione, riconoscendo al Comune la proprietà dell’immobile di via Gramsci che può così entrare a pieno titolo nel suo patrimonio immobiliare. La Corte ha anche stabilito che nessuna somma è dovuta alla ditta Later Fin da parte del Comune. Trova così ragione anche la linea assunta contro qualsiasi ipotesi transattiva che avrebbe comportato degli esborsi di somme non giustificabili. Anzi, nella compensazione tra le somme dovute per l’ultima rata non pagata del leasing e la penale che la ditta deve versare all’Amministrazione, nelle casse del Comune entreranno poco meno di 3milioni e 8oo mila euro, oltre al pagamento delle spese sostenute dall’Ente per i due gradi di giudizio.“Esprimiamo grade soddisfazione per il risultato conseguito – affermano gli assessori Giulio de Santis e Davide Emanuele, rispettivamente delegati all’Avvocatura e al Bilancio -. Questa sentenza pone fine a una annosa controversia che gravava sul Comune di Foggia e che avrebbe potuto avere, se confermato il primo grado di giudizio, pesanti conseguenze sia da un punto di vista economico che patrimoniale per l’Ente e, di conseguenza, la cittadinanza. Invece, grazie al lavoro e alla professionalità della nostra avvocatura e dei nostri servizi finanziari, la Corte di Appello ha accolto le nostre istanze e ha ristabilito la fondatezza delle nostre ragioni”
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Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2024, 09:33