Descrizione
Il nuovo corso del Museo Civico di Foggia non può prescindere dalla digitalizzazione del suo prezioso - e poco conosciuto – patrimonio. Il contenitore culturale è rientrato in un progetto regionale mirato (i finanziamenti sono ricavati dalla Missione M1. Componente C3 ‘Turismo e Cultura 4.0’ - Investimento 1.1 ‘Strategia digitale e piattaforma per il patrimonio culturale’ del PNRR), che sta per partire e che dovrà portare entro il giugno del prossimo anno alla digitalizzazione per il solo Museo di Foggia di oltre 3000 oggetti museali tra reperti archeologici, etnografici, storico-artistici, oreficerie, vestiti, armi. Si tratta di una selezione altamente rappresentativa della collezione museale ma non esaustiva (non sono considerate, per fare solo un esempio, le opere pittoriche del Novecento) che lo staff museale affiancato dagli specialisti della Regione Puglia sta provvedendo a inventariare nel compimento delle attività preliminari. Parallelamente, proseguono le attività di accoglienza, i progetti didattici con le scuole e le associazioni, le visite guidate, gli incontri tematici, le mostre temporanee con artisti come quella di Pasquale Lombardi che verrà inaugurata sabato 17, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei, e ancora per il mese di maggio la preziosa collaborazione con il Conservatorio, i cui allievi animeranno la sala dedicata a Vincenzo Mazza per lo svolgimento dei saggi di fine corso: una contaminazione di talenti ed espressioni artistiche che conferma la vitalità della struttura.
“Il Museo Civico ha sofferto negli anni di una carenza di personale e di risorse che lo hanno fortemente penalizzato: una carenza che permane ma alla quale stiamo cercando di sopperire con l’impegno dei nostri attuali dipendenti e con una politica di valorizzazione del patrimonio esistente, di apertura al territorio e alla comunità, un’idea di cultura partecipata e aggregante, nella quale ogni parte rientra in un insieme e in un disegno complessivo di riqualificazione e rinascita”, le parole dell’assessora alla Cultura Alice Amatore. “Il progetto di digitalizzazione è il tratto iniziale del cammino che vogliamo intraprendere – grazie al fondamentale sostegno della Regione Puglia, che ringraziamo - e che deve portare a una nuova stagione di rinascita e riscatto all’insegna della centralità della cultura, attraverso i contenitori e soprattutto i contenuti” la sua conclusione.
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Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2025, 16:44