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Approvato il progetto esecutivo per la demolizione dell’ex inceneritore di via San Severo

Un intervento strategico, atteso da anni, oggi finalmente cantierabile grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Data :

8 gennaio 2026

Approvato il progetto esecutivo per la demolizione dell’ex inceneritore di via San Severo
Municipium

Descrizione

Il Comune di Foggia compie un passaggio importante nel percorso di risanamento ambientale e rigenerazione urbana con l’approvazione del progetto esecutivo – stralcio Funzionale I relativo alla demolizione dell’ex inceneritore comunale e alla rimozione dei rifiuti presenti nell’area di via San Severo, avvenuta nei giorni scorsi con determina dirigenziale dell’Area 9 – Opere Pubbliche PNRR a firma della dirigente Irene Licari.

Un intervento strategico, atteso da anni, oggi finalmente cantierabile grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e a un articolato lavoro tecnico-amministrativo che ha coinvolto numerosi enti e autorità competenti, garantendo il pieno rispetto delle normative ambientali, urbanistiche e di sicurezza. Enorme il valore urbanistico: non solo la rimozione di un elemento di degrado, ma la ricostruzione delle condizioni per una nuova relazione tra città, ambiente e territorio, e un’azione di rigenerazione profonda che incide sulla qualità urbana e sulla percezione stessa dei luoghi.

DATI TECNICI DEL PROGETTO

Denominazione intervento

Demolizione dell’ex Inceneritore comunale e rimozione dei rifiuti presenti – Area di via San Severo (FG)

Programma di finanziamento

PNRR – Missione 5 “Inclusione e Coesione” Componente 2 – Investimento 2.1 “Rigenerazione urbana”; Risorse Statali di cui all’art. 1 comma 42 della L 160/2019 (PNC – Piano Nazionale Complementare);

Importo complessivo del progetto

6,6 milioni di euro, di cui circa 3,5 milioni di euro da risorse PNRR, circa 2,5 milioni di euro da Risorse Statali PNC e 600 mila euro da Fondo Opere Indifferibili (FOI). Termine rendicontazione delle opere differito al 31 dicembre 2027;

Contenuti tecnici principali

  • demolizione controllata delle strutture fuori terra e interrate dell’ex inceneritore;
  • rimozione, selezione, trattamento e conferimento dei rifiuti presenti, secondo le rispettive classificazioni;
  • gestione dei materiali di risulta con tracciabilità completa dei flussi;
  • predisposizione di piani di sicurezza e coordinamento e piani operativi di dettaglio;
  • monitoraggio ambientale continuo (aria, suolo, sottosuolo) nelle fasi ante, in corso e post operam;
  • caratterizzazione ambientale dell’area a seguito degli interventi;
  • analisi di rischio sito-specifica;
  • misure di mitigazione degli impatti ambientali e sanitari.

Iter autorizzativo

Il progetto è stato sviluppato a seguito di un complesso iter di acquisizione dei pareri, che ha coinvolto, tra gli altri la Regione Puglia, ARPA Puglia, ASL FG, Autorità di Bacino, Provincia di Foggia e numerosi Enti gestori dei sottoservizi. Tutti i pareri sono stati acquisiti nel rispetto delle procedure e delle tempistiche previste dalla normativa vigente.

Obiettivi strategici

  • eliminazione definitiva di un manufatto dismesso ad alto impatto ambientale;
  • messa in sicurezza e risanamento dell’area;
  • riduzione delle condizioni di degrado urbano e marginalità;
  • miglioramento della qualità ambientale e della salute pubblica;
  • creazione delle condizioni per futuri interventi di rigenerazione urbana.

Cronoprogramma dell’intervento

L’intervento è strutturato secondo un cronoprogramma coerente con le milestone e target del PNRR, finalizzato a garantire il rispetto dei tempi, la sicurezza operativa e il controllo degli impatti ambientali.

Durata complessiva stimata: circa 13 mesi dalla consegna dei lavori

Fasi temporali principali:

Fase 1 e 2 – Avvio del cantiere e messa in sicurezza (0–2 mesi);

    • consegna dei lavori;
    • allestimento del cantiere e recinzioni di sicurezza;
    • predisposizione dei piani operativi di sicurezza;
    • installazione presidi;
    • attivazione del sistema di monitoraggio ambientale ante operam.
    • Fase 2 – Messa in sicurezza (3–5 mesi)
      • Decespugliamento;
      • rimozione rifiuti;
      • demolizione opere secondarie;
      • realizzazione opere provvisionali per la demolizione dell’ex inceneritore.
  • Fase 3 – Demolizione dell’ex inceneritore (6–9 mesi)
    • demolizione progressiva delle strutture fuori terra;
    • demolizione delle strutture interrate;
    • gestione dei materiali di risulta con tracciabilità completa;
    • controllo delle emissioni diffuse (polveri, rumore, vibrazioni).
  • Fase 4 – Interventi post-demolizione e caratterizzazione (10–12 mesi)
    • caratterizzazione ambientale del sito post demolizione;
    • analisi di rischio sito-specifica;
    • verifiche ambientali post operam.
  • Fase 5 – Chiusura cantiere e restituzione area (12–13 mesi)
    • smantellamento del cantiere;
    • restituzione dell’area in condizioni di sicurezza;
    • predisposizione della documentazione finale di rendicontazione PNRR.

N. 5 fasi di cantiere – Descrizione tecnica

L’intervento è articolato in fasi operative sequenziali, progettate per minimizzare l’impatto ambientale e garantire la massima tutela della salute pubblica.

1. Preparazione e sicurezza

  • delimitazione e messa in sicurezza dell’area;
  • installazione di sistemi di controllo accessi;
  • predisposizione di percorsi dedicati per mezzi e operatori;
  • attivazione dei presidi ambientali e sanitari.

2. Gestione dei rifiuti e materiali presenti

  • censimento e classificazione dei rifiuti;
  • rimozione in condizioni di sicurezza;
  • trasporto e smaltimento presso impianti autorizzati;
  • registrazione e tracciabilità completa dei flussi.

3. Demolizione controllata

  • demolizione meccanica e selettiva delle strutture;
  • utilizzo di tecniche a basso impatto ambientale;
  • riduzione delle dispersioni di polveri mediante sistemi di abbattimento;
  • controllo continuo dei parametri ambientali.

4. Monitoraggi ambientali

  • monitoraggio di aria, suolo e sottosuolo;
  • controlli ante, in corso e post operam;
  • verifiche in collaborazione con enti competenti (ARPA, ASL).

5. Verifica finale e messa in sicurezza permanente

  • analisi di rischio residuo;
  • certificazione delle condizioni ambientali;
  • predisposizione dell’area per futuri interventi di rigenerazione urbana.

 

Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2026, 18:29

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